#Contromondiale 09: #Klose, #Record, #Ronaldo, #Argentina, #Messi, #Maradona, #Genio, #Nigeria, #Africa, #Bosnia, #Zico

di Fabio Belli Argentina – Iran 1-0 53. Una montagna va scalata un passo alla volta, e Leo Messi stavolta sembra fare davvero sul serio. Già il gol contro la Bosnia aveva fatto pensare a un approccio diverso della “pulga” all’unica competizione che davvero può dargli l’immortalità calcistica, cioè il Mondiale. Contro l’Iran, la sua magia è stata per giunta … Continue reading

#Contromondiale 06: #Spagnacanazo #Spagna #Cahill #DiegoCosta #Dromedario #Cile #MareaRoja

di Fabio Belli Australia – Olanda 2-3 34. Gioca in America, ha 34 anni ed è un attaccante. Tim Cahill è forse un po’ fuori tempo per finire nei nostri consigli per gli acquisti. Ma il gol più bello dei Mondiali finora è suo: gran botta al volo, traversa e pallone alle spalle di Cilessen. Non è servito all’Australia, ma questo … Continue reading

2006: Italia-Francia 6-4 dcr. Il colpo di testa che cambiò un copione già scritto

di Fabio Belli Durante la lunga rassegna Mondiale con i racconti delle finali, abbiamo già parlato degli incroci del destino che spesso, davvero per un soffio, non hanno provocato sorprese epocali. Il binario della Coppa del Mondo è sempre sembrato predefinito, come guidato dalla mano invisibile della storia. Se il tiro di Hurst nel ’66 è finito dentro, e quello … Continue reading

1998: Francia-Brasile 3-0. Le “sliding doors” di Ronaldo e Zinedine Zidane

di Fabio Belli A sedici anni di distanza da quello che è stato l’ultimo Mondiale vinto da chi giocava in casa, si può dire che quello della Francia nel 1998 è stato davvero il delitto perfetto. E’ vero, il Brasile ha ottime chance per riprovarci nell’edizione ormai prossima, e la globalizzazione del calcio negli ultimi 28 anni ha portato il … Continue reading

1986: Argentina-Germania Ovest 3-2. Un imprevedibile scherzo del destino

di Fabio Belli Mai come il 29 giugno 1986, la finale del Campionato del Mondo di calcio ha avuto un protagonista così universalmente atteso. Diego Armando Maradona si è ritagliato il suo posto nei cuori di tutto il popolo argentino con l’incredibile performance nei quarti di finale contro l’Inghilterra. Raramente in oltre cento anni di storia del football, un solo … Continue reading

1982: Italia-Germania Ovest 3-1. La vittoria più “italiana” di sempre

di Valerio Fabbri Il Mondiale di Spagna 1982 è il Mondiale dell’urlo di Tardelli, del genio di Marazico, come fu soprannominato Bruno Conti per le sue magie sulla fascia, e dell’orgoglio di Bearzot, che riuscì a portare al trionfo gli azzurri creando un gruppo compatto, schermato dalla stampa e reduce dallo scandalo del calcio scommesse che aveva coinvolto tantissimi protagonisti … Continue reading

1978: Argentina-Olanda 3-1 dts. Tra la Junta e Quiroga, le mani nella “marmelada”

di Valerio Fabbri Il mondo del 1978 e’ diviso in due blocchi, e se in Europa occidentale sono stati superati i regimi militari (Grecia, Spagna), nell’altra metà del mondo ci sono ancora diverse giunte al potere. Fra queste l’Argentina, la cui Junta continua a far sparire i dissidenti, ma il colonnello Videla è considerato più presentabile del cileno Pinochet. La FIFA … Continue reading

Mario Kempes: il mistero di una stretta di mano negata

di Valerio Fabbri Il campionato Mondiale di Argentina 1978 è passato agli annali del calcio come il mondiale dei generali. La Selección raggruppata da César Menotti, tecnico imposto fal regime, si dimostra molto patriottica. Il tecnico di Rosario lascia a casa il diciassettenne Diego Armando Maradona, giudicato acerbo, in realtà con troppa personalità per degli equilibri già fragili. La maglia … Continue reading

Paolo Rossi: il destino di essere “Hombre del Partido”

di Fabio Belli Cosa si prova quando al termine di una salita impossibile, sfinente, infinita, il corridore o il ciclista sentono ridursi la resistenza dei pedali, vedono la discesa e capiscono di avercela fatta? E’ un cerchio che si chiude, un destino che si compie, una vittoria che si registra negli annali di una vita. In quel torrido pomeriggio di … Continue reading

Lucas Correa: per un giorno, l’ultimo erede di Maradona in Nazionale

di Andrea Rapino Quello che oggi è un qualsiasi buon giocatore di serie C con i capelli rasati a zero, e per i tifosi della Lazio resta uno dei più anonimi numeri 5 della storia del club, per l’Argentina ha rischiato di diventare un numero 10 storico: il caso ha infatti voluto che Lucas Alberto Correa Belmonte, nel 2012-2013 centrocampista … Continue reading

Paul Breitner: il Maoista con il Libretto Rosso in una mano ed un dopobarba nell’altra

di Fabio Belli I soprannomi: a volte ti si appiccicano addosso, altre sei tu che fai di tutto per farti etichettare in un certo modo. Paul Breitner ha mosso i primi passi nel calcio internazionale con l’etichetta di “Der Afro“, per i suoi capelli che a prima vista avrebbero indicato più un’appartenenza alla band Kool and the Gang piuttosto che … Continue reading