Un gol ogni due minuti: i record di scarto di Estonia, Micronesia e il 149-0 che finì nel Guinness dei Primati

di Fabio Belli

Il calcio di oggi sembra andare decisamente in due direzioni: da una parte, un livellamento che, soprattutto in Europa, porta le qualificazioni mondiali ed europee a mettere in mostra partite vere e muscolari anche quando squadre importanti si trovano opposte ai cosiddetti “microstati”. Le ultime imprese di San Marino, Lichtenstein e soprattutto Far Oer (doppia vittoria contro la Grecia), dimostrano come le cosiddette scampagnate contro elettricisti o falegnami di turno appartengano ormai ad un lontano passato. Dall’alta, la massiccia globalizzazione che ha portato moltissimi esordienti in ogni angolo del mondo a cimentarsi col football, stanno causando un continuo ritocco dei record di maggiore scarto di gol in incontri ufficiali.

Negli ultimi giorni, qualcosa di strano è accaduto nella Coppa di Estonia, e ripetutamente. E’ vero che nel paese baltico i primi turni della competizione vedono club della massima serie opposti a squadre di onesti dopolavoristi, ma in alcune partite si è andati avanti ad un ritmo superiore ad un gol ogni 3 minuti. E’ accaduto nel 31-0 con cui il Paide Linnameeskond si è sbarazzato del Raudteetoolised, ma ancora peggio è andato ai ragazzi del Virtsu Jalgpalliklubi, che contro il club di Serie A locale del Tallinna Infonet è stato costretto a raccogliere per ben 36 volte il pallone in fondo al sacco.

Eventi che sono stati il preludio al nuovo record mondiale stabilito in Oceania pochi giorni fa: nella sfida valevole per i giochi del Pacifico (utile anche come qualificazione ai giochi olimpici di Rio), le Fiji hanno battuto la Micronesia con un clamoroso 38-0. Considerando che praticamente nel match in questione non c’è stato recupero (per bontà dell’arbitro…) si è andati avanti ad un ritmo di un gol ogni 2 minuti e 22 secondi. E’ vero che la nazionale della Micronesia, arcipelago dove il pallone non ha mai fatto parte delle passioni e delle tradizioni degli sportivi locali, è una di quelle di più giovani costituzione e con un movimento neppure paragonabile a quelli dilettantistici. Ma lo scarto contro un avversario comunque a sua volta quasi amatoriale come le Fiji ha stupito il mondo, e soprattutto ha ricavato per la piccola nazionale un posto nella storia.

In un match ufficiale infatti il 38-0 è un record che cancella il 31-0 con cui l’Australia aveva piegato le Samoa Americane nel 2001, e che rappresentava il massimo scarto in un impegno ufficiale tra due Nazionali di calcio. C’è da dire che la Micronesia è recidiva, in quanto ha incassato un clamoroso 0-46 dalla Nazionale di Vanuatu in una sfida che non era però considerata ufficiale. A livello di club, la Coppa di Estonia sopra citata ha raggiunto la leggendaria sfida di Coppa di Scozia del 1885, in cui l’Arbroath (club ancora attivo nelle serie professionistiche scozzesi) travolse 36-0 il Bon Accord, club di Aberdeen.

Il record dei record spetta però a una partita del campionato del… Madagascar: AS Adema – SO de l’Emyrne 149-0. Un risultato incredibile che fa ancora parte del Guinness dei Primati, visto che venne omologato dalla federazione locale nonostante fosse il frutto di un incredibile protesta del So de l’Emyrne, che ad ogni calcio d’inizio buttava sistematicamente il pallone nella propria rete. Protesta che era legata ad una decisione arbitrale nella partita precedente, che era costata alla squadra la possibilità di lottare per il titolo. Una singolare iniziativa che valse un posto nel libro dei record, ma anche la squalifica fino a fine stagione per i giocatori, e per tre anni per il tecnico.

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