Pedro Riberio Lima: proprietario e giocatore a.. 68 anni!

di Marco PICCINELLI

Si chiama Pedro Riberio Lima (o anche Pedro da Sorda), ha 68 anni ed è il più vecchio calciatore, se non al mondo, sicuramente del Brasile e dell’America Latina.
In Italia, tuttavia, possiamo dire la nostra in merito alla longevità di giocatori: l’ultimo esempio, di cui non penso ci si stancherà mai di ricordarne le gesta, è Marco Ballotta.
Dopo aver dismesso la maglietta di portiere biancoceleste, in cui ha raggiunto il primato di portiere più anziano schierato in campo in una partita di Champions (Lazio – Real Madrid) a 44 anni e 235 giorni, ha continuato a giocare al Calcara Samoggia e al San Cesario, nella prima e seconda categoria emiliana da attaccante (!). Per non parlare del giapponese Kazuyoshi Miura che a 50 anni gioca ancora nella seconda divisione giapponese, vestendo la maglia dello Yokohama e risultando ancora decisivo per la squadra, decidendo partite e facendo conquistare preziosi punti ai suoi.

Ma torniamo a noi. Pedro Riberio Lima è giocatore e proprietario di una squadra, fondata nel 1992, che si chiama Perilima, prendendo le iniziali dei nomi del ‘nostro’ (PEdro RIberio LIMA) e che è inserita nella seconda divisione del campionato paraibano. Un po’ come se, per i lettori romani, il patron della Vigor Perconti, l’omonimo Maurizio Perconti, indossasse la maglia blaugrana e giocasse di tanto in tanto con la prima squadra, stabilmente nella Promozione laziale da ormai svariati anni.
Non intendiamo trattare, in questa sede, la complessità (e la bellezza) del campionato brasiliano, il lettore sappia semplicemente che il campionato paraibano è una competizione regionale (in realtà si dovrebbe parlare di Stati, dato che il Brasile è uno stato federale) e la seconda divisione di tale competizione equivale a classificarla come sesta serie del Paese.
Secondo Globesporte, sito brasiliano che si occupa di calcio e di altri sport a tutti i livelli, Pedro Riberio Lima ha segnato un gol a 58 anni contro il Campinense, nel campionato paraibano del 2007. «Il portiere sconfitto? – riporta Globesporte – Jaílson, l’attuale portiere del Palmeiras. Seu Pedro (come viene chiamato scherzosamente) mira dritto all’angolo a destra della porta, calcia e Jailson rimane fermo al centro della porta. Nessuno conferma, nessuno sa dire con certezza. Ma alcuni dicono che Jailson facilitò molto il gol del nostro Seu Pedro. È una di quelle notizie che nessuno conosce con certezza ma che circonda la vita di Pedro».

Sempre il sito brasiliano Globesporte, recentemente, ha riportato la vicenda della querelle che avrebbe avuto luogo fra il patron/giocatore e la federazione brasiliana di calcio: quest’ultima avrebbe affermato, in sostanza, che a 68 anni non si poteva più disputare partite, sia pure della seconda divisione di un campionato “regionale”. Tuttavia l’autrice dell’articolo ha precisato, in calce allo stesso, che si trattasse di una svista: Seu Pedro può continuare a giocare dato che la federazione brasiliana ha dichiarato come non esista alcun limite di età e che lo stesso non costituisca alcun tipo di veto.
Chissà che Seu Pedro non riesca davvero infrangere qualche altro record!

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