2002: Brasile-Germania 2-0. La finale delle finali e il ritorno del Fenomeno

di Fabio Belli Il Guerin Sportivo, “bibbia” italiana dello sport per eccellenza, li chiamò in una memorabile copertina “gli immondiali“. L’edizione asiatica, la prima di tutti i tempi fuori dal circuito Europa-America, riportò in effetti la rassegna iridata indietro di circa quarant’anni. Ovvero, a Cile 1962, quando arbitri, fattore campo e polemiche sull’organizzazione finirono con lo svilire lo spettacolo. A … Continue reading

1962: Brasile-Cecoslovacchia 3-1. Willy Schrojf, antieroe per caso

di Fabio Belli Non tutti i campionati del mondo di calcio sono uguali fra loro, e d’altronde sono proprio le edizioni ordinarie a rendere tali quelle memorabili. In alcuni casi l’eccezionalità viene sfiorata, ma non raggiunta: se nel 1934 l’Italia non avesse saputo reagire al gol cecoslovacco di Puč nell’ultimo quarto d’ora di gioco della finale, forse sarebbe stata la partita dello … Continue reading

1958: Brasile-Svezia 5-2. E tutto il mondo cantò “Didì, Vavà, Pelé, Garrincha”

di Fabio Belli La nascita di un mito spesso avviene in circostanze irriconoscibili sul momento. Il “Rasundastadion” di Stoccolma (anzi Solna, nella municipalità della capitale, ma un po’ fuori città) il 29 giugno del 1958 era gremito all’inverosimile, ma gli spettatori ebbero la sensazione di trovarsi di fronte ad un copione già scritto. Troppo forte il Brasile per la Svezia padrona di … Continue reading

Mané Garrincha, dalla gloria mondiale alla Prima Categoria col Sacrofano

(articolo tratto da Il Corriere Laziale di martedì 13 maggio 2014) di Fabio Belli Nei bar di Roma si parla di calcio. Sempre, o quasi sempre. E sempre o quasi sempre di Lazio e di Roma, di Roma e di Lazio. Si va nello specifico, si commenta l’attualità, si fantastica sul futuro, sul mercato: “vedrai l’anno prossimo…”. Ma si parla … Continue reading

Djalma Santos: il primo vero terzino moderno, celebrato da Eduardo Galeano

di Fabio Belli Terzino o esterno di difesa: poco cambia nella definizione, forse, molto è mutato nell’interpretazione del ruolo, da come era nato, fino a come si è evoluto. Il terzino fino all’inizio degli anni settanta aveva compiti che spesso sfociavano nella vera e propria marcatura a uomo, e così mentre lo stopper si francobollava al centravanti avversario, dall’altra parte … Continue reading