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Rodion Camataru e il giallo della Scarpa d’Oro

di Jean Philippe ZITO

Senza dubbio l’ambiente si aspettava troppo da me, la mia reputazione mi aveva preceduto. Sono tornato alcune volte dopo in Belgio. Ma a parte la gente, nel calcio non avevo molte amicizie. Nei Paesi Bassi, ho potuto beneficiare di più spazio come attaccante. Ho soggiornato in Frisia per tre anni. Poi, sono tornato in Romania, dove ho lavorato per il mio ex club, l’Universitatea Craiova, per due anni. Non sono mai voluto diventare un allenatore. Dopo due anni, ho preferito il mondo degli affari a quello del calcio. Ho fondato un’agenzia immobiliare. Ho costruito degli edifici e li ho venduti. Ma sono ancora un osservatore per la Lega calcistica rumena. Mi assicuro che tutto sia perfetto nell’organizzazione delle partite, dal punto di vista della sicurezza, ecc… “

Rodion Camataru attualmente è un agente immobiliare in Romania, ma nel 1987 è il bomber più prolifico d’Europa e si aggiudica la Scarpa d’Oro.

Nato nel 1958 a Strehaia, comunità rurale nel sud della Romania, inizia a giocare al calcio nelle giovanili della Progresul Strehaia dal 1970 fino al 1974. A 16 anni si trasferisce nell’Universitatea Craiova. Esordisce in Divizia A (massima competizione romena) il 10 novembre 1974, nella partita Universitatea Craiova – CFR Cluj 1 a 1. Nella sua stagione di debutto con i campioni in carica di Romania (1° campionato della storia del club) colleziona 7 presenze, ma non riesce a mettere a segno nessun gol. Sfiora il suo primo successo con il club in finale di Cupa României (la coppa nazionale) contro il Rapid Bucarest, persa per 2 a 1 ai tempi supplementari tra le contestazioni.

Durante la stagione successiva arriva la sua prima marcatura in 26 presenze. Nel 76/77 (14 presenze, 1 gol) vince il suo primo trofeo. Il 3 Luglio 1977 l’Universitatea Craiova si aggiudica la Cupa României (la prima della storia) contro la Steaua Bucarest (2 a 1). Rodion Camataru bissa l’anno dopo il successo in Coppa (26 presenze, 3 reti in campionato). Il 22 giugno del 1978, nella finale vinta per 3 a 1 contro l’Olimpia Satu Mare, fa parte dei marcatori finali: rubando palla a centrocampo si invola nell’area avversaria, dribbling secco sull’ultimo uomo e di destro trafigge il portiere. Alto 1 metro e 90, mette in mostra un’inconsueta agilità per un giocatore di tale stazza.

Nonostante le innate doti fisiche e le buone prestazioni, Camataru non riesce ad esprimersi ancora al meglio. Infatti, nelle prime stagioni da professionista, ha segnato poco per essere una prima punta. Ma nel 78/79 qualcosa cambia: in 28 presenze riesce ad arrivare finalmente in doppia cifra (13 gol), il suo talento è esploso definitivamente a 21 anni. Nel Settembre del 1979 partecipa con la Romania alla decima Universiade di Città del Messico, vincendo la medaglia di bronzo.

17 vittorie, 10 pareggi, 7 sconfitte; 66 reti fatte, 31 subite. Questi sono i numeri della stagione 1979/80 che consentono a Rodion di vincere con l’Universitatea Craiova il campionato. A livello personale lo score in 26 partite è di 17 gol realizzati. Vince la Divizia A anche nell’80/81 (33 presenze, 23 gol) e la Cupa României con un roboante 6 a 0 contro il Politehnica Timișoara. Contro ques’ultimi vince nuovamente la Coppa nazionale nell’82/83 con un più equilibrato 2 a 1.

Nell’estate del 1986, dopo 12 anni di militanza, 288 partite giocate e 122 gol fatti, Rodion Camataru si trasferisce alla Dinamo Bucarest. A 28 anni è giunto il momento di provare una nuova esperienza nella Capitale. Lascia l’Universitatea Craiova dopo aver conseguito un palmares che si può senza dubbio definire storico per la formazione del capoluogo del distretto di Dolj: 4 Coppe di Romania e 2 Campionati.

Arriva nella Dinamo come centravanti, ma con dei numeri discreti per quello che consente il campionato romeno: non si è mai laureato capocannoniere in 12 anni. In quegli anni, per intenderci, Dudu Georgescu vince la Scarpa d’Oro 2 volte: nel 1975 con 33 gol e nel 1977 con addirittura 47 segnature! In entrambe le occasioni vestendo la maglia della Dinamo Bucarest.

Con questi ultimi anche la media gol di Rodion Camataru si alza immediatamente, tanto che nel girone d’andata della stagione 1986/87 ha già messo a segno più di 15 gol. Intanto in Austria (con l’Austria Vienna), Anton Polster viaggia ad una media altissima che gli fa concludere la stagione con 39 gol fatti. Ma quell’anno in Divizia A succede qualcosa di veramente particolare. Nelle ultime 6 partite Camataru segna 21 gol. Tra il 24 Maggio e il 25 Giugno, nell’ultimo mese di campionato, realizza 1 gol alla 28^ giornata, 3 alla 29^ e alla 30^, 2 alla 31^, 4 alla 32^, 5 alla 33^ e 3 all’ultima giornata. È accaduto qualcosa di straordinario che in periodo così delicato per la Romania, risulta essere molto sospetto.

Ho battuto l’austriaco Toni Polster. Ha fatto 39 gol, io 44. Potrebbe essere stata una direttiva di partito, ma nessuno è stato messo costretto a scansarsi. Non ho pregato i miei avversari di lasciarmi segnare. Chi può sapere come l’austriaco ha segnato 39 volte?”.

Rodion Camataru si è visto assegnare comunque la Scarpa d’Oro 1987, per poi vedersela revocata l’anno dopo (al suo posto viene premiato Anton Polster) perché la dittatura di Nicolae Ceaușescu è stata ritenuta responsabile di una, per usare un eufemismo, forte ingerenza. C’è da dire che nelle ultime 6 partite di quel campionato la Dinamo Bucarest ne vince solamente 2, perché tutta la squadra è più concentrata sul blasonato obiettivo da far centrare al proprio centravanti, rispetto ad una migliore classifica della squadra.

Mi accorsi subito che stava succedendo qualcosa di losco: era impossibile segnare con tanta facilità in un calcio valido come quello romeno. Feci bene a saltare il galà di Montecarlo: anni dopo mi hanno dato una Scarpa d’Oro Adidas che per me vale quella scippata nell’87. I miei 39 gol? Avevo l’obiettivo di migliorarmi ogni anno: nelle stagioni precedenti ne avevo fatti 24 e 33, faceva parte della mia crescita tecnica e di esperienza. Mi spiace per Camataru: era un grande goleador, la sua carriera non aveva bisogno di un inganno simile”. Per Polster si è così raggiunto l’epilogo più giusto per questa disavventura .

Nello stesso anno Dorin Mateut arriva alla Dinamo Bucarest dal Corvinul Hunedoara; è stato acquistato per giocare a centrocampo a ridosso di Camataru. In 14 apparizioni (tutte nel girone di ritorno) segna 6 gol, l’anno successivo 17 in 31 e nella stagione 1988/89 in 34 partite disputate con la Dinamo Bucarest segna 43 gol che gli valgono la Scarpa d’Oro. In questo caso non viene revocata perché non sono state registrate “evidenti combine” dagli organizzatori, ma è evidente che per un centrocampista è un unicum raggiungere queste cifre…

Superate le polemiche Rodion Camataru si trasferisce in Belgio nello Charleroi in cui milita per una sola stagione (1989/90; 29 presenze, 6 gol) per poi passare in Eredivisie all’Heerenveen dal 1990 al 1993 (62 presenze, 23 gol). Primo calciatore romeno a giocare all’estero. “Sono stato uno dei primi giocatori professionisti a lasciare la Romania. Ma, a più di trent’anni, non potevo sperare di interessare ad un grande club europeo. Non sono mai stato in grado di adattarmi al calcio belga”.