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Ottobre 1954, Fiorentina-Pistoiese interrotta dagli… UFO: l’avvistamento di Firenze (VIDEO)

di Fabio BELLI

Probabilmente questa è una delle storie più strane mai accadute attorno (anche se il termine corretto sarebbe “sopra”) un campo di calcio. Un evento avvenuto ormai 65 anni fa. Bisogna tornare infatti al 27 ottobre del 1954 e allo svolgimento delle partite infrasettimanali del campionato “De Martino”, quello dedicato a riserve e giovani dei campionati di Serie A e di Serie B e che può essere considerato il progenitore dell’attuale campionato Primavera.

All’epoca chi ha voglia di calcio al di fuori del rito quasi liturgico della domenica del pallone, deve sfruttare queste occasioni. E a vedere una sfida tra Fiorentina e Pistoiese del campionato riserve ci sono alla fine circa diecimila spettatori al Vecchio Comunale di Firenze, oggi stadio Artemio Franchi. Ma lo spettacolo non arriverà dal campo: all’improvviso degli oggetti volanti non identificati (proprio così: UFO) iniziano a solcare il cielo del capoluogo toscano assembrandosi principalmente sopra lo stadio.

Sarà il primo e finora unico caso documentato di partita sospesa per passaggio di UFO nel cielo. Degli oggetti più simili nella forma a dei cilindri allungati piuttosto che a dei dischi, i quali si muovono velocemente ad un’altezza neanche troppo sostenuta. La gente inizia ad indicare sopra la propria testa all’incirca alle due e mezzo del pomeriggio. Gli oggetti compiono delle manovre difficilmente attribuibili ad aeroplani o velivoli dell’epoca: inoltre, partendo da Prato e dalla periferia Est di Firenze, gli avvistamenti degli stessi oggetti che volteggiano sopra lo stadio si moltiplicano tanto che il principale quotidiano fiorentino, La Nazione, viene letteralmente tempestato di telefonate e segnalazioni di gente attonita.

Firenze sotto attacco alieno oppure uno scherzo a quasi venti anni di distanza dalla “Guerra dei Mondi” di Orson Welles? Di sicuro lo stadio sembra essere il punto di vista privilegiato per quello che comunque in ufologia sarà archiviato come uno dei maggiori avvistamenti di massa conosciuti. Tornando a Fiorentina-Pistoiese i calciatori in campo si accorgono rapidamente del trambusto in tribuna e, alzando gli occhi al cielo, possono testimoniare loro stessi riguardo le strane evoluzioni nei cieli di Firenze. Il mistero di infittisce, è proprio il caso di dirlo, quando all’allontanarsi dei cilindri volanti inizia a scendere nella zona dello stadio e in diversi quartieri della città una strana neve filamentosa simile a ragnatele più spesse, però, di quelle che si vedono normalmente in giro.

La partita viene sospesa in attesa che la situazione torni alla normalità mentre molti cittadini riescono a raccogliere sostanziosi campioni della stranissima sostanza. Il capo della cronaca de La Nazione, Giorgio Batini, la chiamerà “capelli d’angelo” e alle analisi risulterà composta principalmente da bario e silicio. Di sicuro il fenomeno non ha precedenti, e trova grandissimo spazio sulla cronaca dei giorni successivi. Le spiegazioni però latitano e ancora oggi nessuno a Firenze, tra coloro che erano allo stadio, riesce a spiegare bene cosa fosse successo.

Quel Fiorentina-Pistoiese passa dunque alla storia suo malgrado e le spiegazioni che sono state tramandate non hanno mai convinto del tutto. In quel periodo delle esercitazioni militari erano in corso nella zona, anche se la singolarità dei velivoli non ha mai trovato riscontri con i mezzi utilizzati in quel periodo. Riguardo i “capelli d’angelo”, il CICAP ha rilevato come le migrazioni di specie d’aracnidi molto diffusi all’epoca potessero causare effetti simili a “nevicate di ragnatele” allora sconosciute anche agli osservatori scientifici. Di sicuro c’è che gli spettatori di quella sfida senza pretese del campionato riserve finirono col ritrovarsi ad assistere ad uno degli eventi più sconvolgenti e misteriosi che hanno mai coinvolto lo svolgimento di una partita di calcio.